
La luce alla fine del tunnel è un treno.

Blog's manifesto
::
Last.fm
::
Photos
::
Home
::
Lil' Ol' Blog
::
Mail me
::
Chat
::
RSS
::
Links
::
FAQ
::
SHOP!
::
Tempi moderni.
Vorrei parlarvi di come sia possibile impedire alle persone di pensare ad una notizia, senza impedire che esse compaiano sui giornali e sulle televisioni. Vorrei riflettere insieme su come sia possibile impedire alle persone di riflettere sulle notizie. Possiamo pensare ad un prestigiatore. Egli puo’ nascondere gran parte di cio’ che gli serve per eseguire il suo numero, ma non tutto. A quel punto utilizza una scienza: quella della distrazione. Egli non ha potuto nascondere alcune cose, quindi fa in modo che tu guardi alcuni gesti lontani da quelle cose. Prendiamo per esempio una foto molto famosa, che raffigura una bambina che fugge, coperta di ustioni, mentre corre fuggendo dalle bombe al NApalm usate in Vietnam. Quando la foto fu scattata, commosse il mondo intero. Oggi questo non puo’ piu’ succedere. E questo non significa che foto come quella saranno vietate o censurate. Non e’ cosi’. Non sarebbe occidentale. Oggi, la tecnica e’ diversa. Vi spiegheranno gentilmente che quelle bombe pesano una tonnellata. Vi diranno che appartiene alla categoria delle bombe termiche. Saprete che viene sganciata da cinquecento metri di altezza, non di piu’, per produrre una nube di vapore con una certa concentrazione. Saprete che ha il soprannome scherzoso di “tagliamargherite” perche’ l’onda d’urto e’ orizzontale. Quando hanno finito di informarvi, dicendovi delle verita’, siete degli specialisti in bombardamenti.Ma per tutto il tempo avrete dimenticato la bambina. Questo e’ il trucco: distrazione. Se devono dire qualcosa vi dicono cosa sta sotto e cosa sta sopra, vi dicono cosa viene prima e cosa viene dopo, cosa c’e’ davanti e cosa c’e’ dietro. Vi si inonda di notizie vere e di informazioni che non avete chiesto, in modo che non guardiate il fatto. Saprete che una bambina e’ morta per una bomba, ma poi saprete tutto sulla foresta ove la ragazza viveva, sulla sua nazione, e anche se avete la notizia cessate di guardare come sia morta la ragazza. Non avrete visto bene la notizia, troppo impegnati con un mare di notizie (vere) che non avete mai chiesto. Ora voglio fare una domanda: che cosa succede quando la propaganda si ripete per generazioni di persone, dai giovani agli anziani, e si ripete sui loro figli e sui loro nipoti? La risposta fa paura: diventa la “istruzione”. E poi la cultura. E questa è la situazione di oggi: la cultura occidentale è ora una cultura prodotta da diversione, istruzione e distrazione. Cosi’ oggi in occidente non si riesce piu’ a parlare di un argomento parlando di quell’argomento. Gli occidentali sono cosi’ abituati a venire distratti che non riescono piu’ a focalizzarsi su un singolo argomento.Sia chiaro: nessuno puo’ accusare la stampa occidentale di dire il falso quando ti spiega tutto sulla bomba che uccide la ragazza. I dati sono corretti, quasi sempre. L’inganno e’ perfetto: dico la verita’, non vedi?. Il metodo non consiste nel dire cose false, consiste nel dirvi cose che non volevate sapere, per non parlare delle cose che magari vi sarebbe piaciuto sapere, le parti della notizia che ti farebbero pensare. LA bomba che uccide la bambina ha a che fare con la morte della bambina, questo e’ certo. Ma quello che vi dico non riguarda la morte della bambina, e’ solo un dato tecnico. A te viene impedito di vedere la ragazza che muore, perche’ vieni distratto da una miriade di dati sulla bomba, come il prestigiatore attira il tuo sguardo lontano dal trucco. Tutto questo oggi e’ divenuto cultura, istruzione ed educazione. Chi ha amici occidentali puo’ eseguire un test. Quanto e’ bello quell’albero di fronte a noi. Una persona normale rispondera’ parlando SOLO dell’argomento toccato, cioe’ dell’albero. Vi dara’ un’opinione sull’albero. L’occidentale moderno vi coprira’ di discorsi su altri alberi, su alberi diversi, sugli alberi della sua vita e di come ami stare sotto gli alberi. Tutte cose che riguardano gli alberi, ma non QUESTO albero. Questo e’ dovuto al fatto che la distrazione, il parlare ATTORNO alle cose, e’ diventata un metodo, un’educazione, una cultura. Guardare le cose attorno perdendo di vista il cuore del problema e’ ormai un modo di pensare. E’ il metodo di tutti. Diversione. Un approfondimento di cui non c’e’ necessita’. Spiegare cose che sembrano attinenti, ma non servono a nulla. Elencare tutto cio’ che sta attorno alle verita’, in modo che l’approfondimento distragga dalla verita’ stessa. Il risultato di questo tipo di istruzione e’ quello che George Orwell ha chiamato “usare la parola contro la logica”. Oggi l’occidentale non e’ piu’ capace di pensare alla bottiglia senza chiedersi perche’ sia li’, quale storia abbia , chi ci guadagni, chi ci rimetta, e tutto questo approfondimento puntualmente finisce con l’impedirgli di osservare davvero bene la bottiglia. Cento pagine su una bomba al Napalm sono piu’ interessanti di una bambina che corre, portano via piu’ tempo e piu’ impegno, e alla fine la bambina sembrera’ solo una logica conseguenza di come questo capolavoro dell’ingegno funzioni. Per questa ragione oggi l’approfondimento, la “controinformazione”, la dietrologia, sono una necessita’ dell’occidentale, una droga. Nessuno riesce piu’ ad osservare uno spettacolo senza chiedersi cosa ci sia dietro le quinte, e una volta saputo cosa ci sia, state tranquilli che lo spettacolo verra’ dimenticato in fretta: cio’ che sta dietro e’ molto piu’ interessante. Oggi la verita’ non puo’ limitarsi ad essere solamente vera. Essa dev’essere occulta, complessa, macchiavellica. In un mondo ove la dietrologia, il macchiavellismo, il complottismo e la controiformazione sono generi mainstream nessun uomo e’ piu’ disposto a credere in una semplice evidenza. E cosi’, oggi la verita’ viene nascosta esattamente nel posto ove questi moderni non guarderanno mai, ovvero viene scritta a caratteri cubitali sotto i loro stessi nasi, proprio davanti ai loro occhi. L’uomo moderno ha costruito un forsennato bisogno di analisi e di complessita’ sulla diffidenza che sente verso i grandi mass media. E non si rende conto di come questa forza lo spinga nelle mani dei piccoli mass media, stregoni i cui obiettivi sono ancora piu’ sordidi e i cui metodi sono ancora piu’ ambigui. E cosi’ il regno dei piccoli media, Internet, viene evocato come se fosse un rimedio contro quei mass media che vengono visti come malvagi mentitori , mentre nessuno si chiede quale interesse avrebbe Internet, che in fondo si cura solo del trasporto dei dati, a svelare la verita’. Ebbene: se la TV puo’ avere interesse ad arrotondare la verita’, quando non a mentire, Internet e’ del tutto indifferente ai propri contenuti. Se in TV la verita’ e’ manipolata oppure no, su Internet e’ esattamente identica al falso: si tratta di un datagramma come un altro. E nell’assoluta identita’ tra vero e falso , figlia di un media che tratta verita’ e menzogna allo stesso modo, si sta costruendo una visione del mondo che ha la forza di una visione collettiva e contemporaneamente la debolezza di una visione completamente avulsa rispetto alle categorie della verita’ e della falsita’, sostituite dalla complessita’ e dalla semplicita’. Oggi, cio’ che e’ semplice ed evidente dev’essere per forza falso, cio’ che e’ profondo ed occulto e’ per forza vero. E cosi’, finisce l’era della scienza intesa come prassi della verita’. Non e’ piu’ tempo di analisi, di contenuti e di controinformazione. E’ tempo di verita’ evidenti, gigantesche e visibili, sparate sui denti di una folla che da troppo tempo cerca il vero ma solo a patto che sia profondo e tortuoso, fosse anche dentro il culo del vicino di casa. Uriel